F.undici anni,incontra numerose difficoltà scolastiche.A disagio e triste,come restituirle la fiducia e la sicurezza?
Nel quadro dei trattamenti chiropratichi con Chinesiologia Applicada,sono condotta ad evalutare dei bambini presentanto varie turbe di apprendimento o turbe del linguaggio(balbuzie,dislalia,ritardo di linguaggio o difficoltà d'apprendimento della lectura o dell'ortografia).
EVALUTARE DEI FATTORI INSTRUMENTALI E PERCETTIVI
L'EVALUTAZIONE SI SVOLGE IN DUE TEMPI: CI EVALUTA DAPPRIMA IL SOGGETTO PROPRIO ALL'INIZIO DEL TRATTAMENTO, POI CE LO RIVALUTA ALLA FINE DI QUESTO.
Questa manera di fare permette di avere criteri oggettivi che verranno corroborre i risultati clinici da una parte e il vissuto del paziente dall'altra. Questa evalutazione si compone da venti criteri scelti in funzione di due parametri diversi:
1.La correlazione que esiste fra il fattore provado e le difficoltà presentate dal paziente.
2.Le possibilità di nuova prova offerte dalle prove.
Queste prove vertono essenzialmente sui fattori instrumentali(organizzazione e orientamento spaziale;integrazione dei nozioni destra-sinistra;strutturazione temporale;organizzazione grafo-percettiva),come sui fattori percettivi(percezione visiva e percezione uditiva).
Sappiamo che le turbe dell'apprendimento e/o del linguaggio coesistan frequentemente con una deficienza dei fattori percettivi e/o instrumentali. Queste turbe possono esistere fuori tiro dell'organo sensoriale egli stesso: di più questo è la situazione la più frequente nella popolazione alla quale ci abbiamo a che fare qui. La perturbazione quando esiste ,se colloca al livello del trattamento delle informazioni; è naturalmente essenziale assicurarsi della integrità degli organi periferici di ricezione,quindi di una assenza di patologia,prima di parlare di turbe instrumentali.
CASO CONCRETO
Per scopo di utilizzare questi discorsi, ecco un caso concreto; si tratta di F.11 anni. Di primo acchito si presenta come un soggetto cooperante pero molto timido,guarda ai suoi piedi, sembra a
disagio,triste. Sua madre lo descrive come un bambino molto lento, presentanto molte difficoltà nei suoi appredimenti,facendo fatica a concentrarsi o a memorizzare pero dando prova di molta immaginazione.
La valutazione ci da le informazioni seguenti: l'organizzazione percettiva visiva, la strutturazione e l'organizzazione spaziale sono molto deboli; pure la percezione uditiva è nettamente inferiore alla media; rileviamo numerose confusioni sorde-sonori tanto in lettura quanto in riproduzione scritta di "non-parola" ;la nozione destra-sinistra non èstata integrada;l'orientamento temporale è inferiore alla media; la memoria uditiva si rivela poco efficace che sia al livello dell'evocazione immediata o della carga mnesica. D'altra parte questo soggetto presenta un buono potenziale.
A la revalutazione, constatiamo un miglioramento significativo in questi diversi campi. F. ottiene ormai risultati medi e anche superiori in quasi tutte le prove(vedere grafico). Bisogna tener presente anche che alcuni fattori instrumentali o percettivi continuano a evolutare positivamente durante parecchi mesi dopo la fine del trattamento, l'attaggiamento generale di F; è molto diverso, chiacchiera volontieri, guarda all'interlocutore negli occhi e è di buon umore. A questi risultati si aggiungono i commenti estasiati della madre: F.manifesta più sicurezza e fiducia di sé in relazione alle materie scolastiche; la lettura è più rapida e la comprensione delle consegne è migliore, ciò che influenza naturalmente de manera positiva i voti. Suo ritmo de lavoro è un poco più rapido. Adopta una positura più tonica in classe. E alla fine, F. ha una concezione del mundo più aperta.
F. quanto a lui, ci svela i stessi commenti aggiungendo che si ricorda meglio delle cose e che gli piace meglio la scuola.
L'intervallo tra le due valutazioni prima-dopo è uno strumento di grande utilità e che potrebbe essere utilizzata più sistematicamente, allo scopo di potere meglio qualificare e quantificare i risultati di qualsiasi approccio che se vuole terapeutico, qual che sia.
Brigitte Evans
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