HA DETTO PSICO ?...
La visione (im...) pertinente delle realtà che conosciamo tutti perfettamente, e non solamente a livello di subconscio, ma di cui nessuno è disposto a parlare !
In un precedente articolo che introduceva la nozione di "disorganizzazione neurologica", abbiamo chiaramente esposto l'ipotesi della causa di questo stato "acquisito", e cioè generalmente un trauma cranico generante, quale risultanza, la messa a soqquadro dell'organizzazione neurologica dell'individuo.
Nel caso in cui non aveste avuto l'occasione di leggere questa prima pubblicazione, vi raccomandiamo caldamente di volerlo fare ! Per rinfrescare la memoria, vi rammentiamo le conseguenze potenziali neurologiche di questo choc meccanico e approfittiamone per apportarvi alcuni sviluppi e considerazioni.
Ricordando che queste conseguenze possono manifestarsi in maniera individuale o combinata e inoltre a gradazioni da insignificanti a estreme (in fuzione dei parametri dello choc e a seconda della diverse componenti dell'individuo), esse si suddividono in tre categorie :
LE SCOLIOSI IDIOPATICHE
Con apparizioni obbligatoriamente relativamente precoci (circa all'età di 6 fino a 10 anni), esse avranno il loro apogeo durante la fase massima di crescita, e cioè nella prepubertà e nella pubertà.
Si tratta in effetti di "informazioni errate" trasmesse al cervello dai "recettori" (elementi dell'apparecchiatura neurologica sensitiva) del corpo, i quali informano della posizione articolare in modo che il sistema nervoso centrale possa trasmettere il tono muscolare appropriato (dunque : che l'articolazione non si muova in una qualsiasi direzione !) e inoltre di "risposte inadatte" alla situazione reale.
Il risultato di ciò consiste in una deviazione della norma posturale detta ideale, a causa delle trazioni muscolari asimmetriche.
ANCHE LA SCOLIOSI ERA CONSIDERATA PSICO !!!
Uno studio di cui avevo sentito parlare una quindicina di anni fa, tendeva a mostrare una leggera predominanza concernente il sesso femminile e sopratutto - orrore ! - che se si fossero raddrizzate le curve cosi acquisite, gli individui avrebbero raggiunto una taglia di qualche centimetro superiore alle media della popolazione. Ma certo era questo : si raccorciavano, dunque la scoliosi era psico ! Purtroppo ciò non è stato seguito da ulteriori studi concernenti l'approccio terapeutico e i risultati conseguenti.
LE ALLERGIE
Secondo lo schema precedente, si tratta qui semplicemente di un "informazione erronea" che parte da una mucosa (p.es. : questo polline è un nemico pericoloso) e di una iperreazione da parte del sistema nervoso centrale (rinite, prurito, starnuti, asma, eccesso nella produzione lacrimale). Ma non avete mai sentito parlare della componente psico... delle allergie, della loro esacerbazione in caso di contrarietà ?
LE DIFFICOLTA DI APPRENDIMENTO, "DISLESSIE", "IPERATTIVITA" E ALTRO.
Si tratta evidentemente del soggetto che vi concerne maggiormente ed è questo che tenteremo di sviluppare nelle sue grandi linee.
A livello osteoarticolare si sono potuti osservare dei micromovimenti nelle suture di cranio in fase respiratoria. E dunque evidente che un trauma cranico lascerà dei postumi di ordine meccanico sia a livello delle suture craniche che a quello della mascella e della colonna cervicale. Questi postumi formano l'oggetto della nostra più grande attenzione ed è di assoluta importanza analizzare le lore conseguenze, generalmente insospettate e di conseguenza totalmente trascurate da tutti.
SINISTRA - DESTRA
La prima distorsione presa in considerazione concerne un piano orizzontale (sinistra - destra) in cui un individuo avente difficoltà di lettura e apprendimento presenterà classicamente un ribaltamento cranico superiore destro e inferiore sinistro. La risultante è, fra l'altro, una perdita di orizzontalità delle cavità orbitali, e quindi degli occhi. Dato che noi siamo costruiti per avere sempre gli occhi in posizione orizzontale, poiché questo è il punto di riferimento per l'orecchio interno, ossia l'organo dell'equilibrio, una parte del nostro cervello si mobiliterà immediatamente e costantemente per riportarli in posizione orizzontale. Il problema sorgerà al momento in cui gli occhi, durante una qualsiasi attività, si troveranno in basso a sinistra, vale a dire dove c'è la distorsione.
Aquesto punto insorgerà un segnale d'allarme nel cervello, il quale istantaneamente abbandonerà delle funzioni d'integrazione neurologica che considera momentaneamente di secondaria importanza.
Ora occorre pensare alla prima funzione richiesta all'individuo per effettuare la scrittura e la lettura : cercare l'inizio della riga. E, nella nostra civiltà, essa si trova in basso a sinistra. La risultante non è altro che una disfunzione neuropsicologica !
La semplice osservazione ci permette di confermare quanto detto precedentemente : ogni individuo che presenta dei disturbi sposterà sistematicamente il suo libro o quaderno o giornale verso destra, onde evitare quel disastroso quadrante inferiore sinistro, all'interno del quale non è più in grado di integrare in modo vantaggioso ciò che si trova.
Egli leggerà e scriverà a destra, eliminando il massimo possibile del quadrante inferiore sinistro. Questo spiega la posizione paradossale dei mancini (e dei destri disorganizzati durante la fase di apprendimento della scrittura). Gli individui che soffrono di una disorganizzazione neurologica sono pure facilmente riconoscibili su di un campo da tennis : sono delle nullità nei rovesci, (nei diritti per i mancini) non avendo più la coordinazione neurologica necessaria per colpire la palla con la parte indicata della racchetta. Essi sono pure facilmente riconoscibili perché, per poter compensare questo handicap, devono obbligatoriamente adottare una posizione corporea di rotazione a sinistra, per eliminare al massimo possibile il quadrante inferiore sinistro deficiente; posizione che non potrà essere modificata, con grande disappunto del maestro di tennis !
Paradossalmente, gli stessi individui non incontreranno difficoltà nell'apprendimento dello sci. Infatti, la difficoltà principale di questo sport consiste - per un individuo normalmente organizzato - nell'avere, durante l'attraversamento in diagonale di un pendio, sia gamba che il braccio a monte in flessione allo stesso tempo (posizione omolaterale della disorganizzazione neurologica) !
L'ADOLESCENTE QUINDICENNE CHE SI SUCCHIA IL POLLICE : "GRANDE BEBE" ?
La "seconda distorsione" riguarda il pavimento cranico nel suo aspetto antero-posteriore, vale a dire la congiunzione sfeno-basilare. E un pó como se esso fosse sollevato nel mezzo, e viene definito "in flessione". L'effetto che ciò produce sulla scatola cranica di cui è il pavimento, è la diminuzione del volume. Eppure, specie nel bambino, un volume intatto è necessario dato che il cervello s'ingrandirà; è dunque imperativo cercare di correggere questo volume troppo piccolo.
Indovinate come farà a risolvere il problema ?
Immaginate una linea orizzontale, spinta verso l'alto nel suo centro. Quale sarà il mezzo meccanico migliore per riportarlo alla sua orizzontalità ? Non è forse quello di appoggiarsi alla parte inferiore di una delle due estremità(l'altra essendo immobilizzata) e di tirare per allontanarla ? Ebbene, è esattamente ciò che fa il "succhiatore di pollice" quando, con il pollice o altre dita, spinge avanti la parte anteriore del suo palato e dei suoi incisivi. In certi momenti lo deve fare talmente forte da deformare completamente il palato. Avrete compreso che si tratta di un operazione atta alla sopravvivenza neurologica dell'individuo, e perché, anche i metodi più barbari utilizzati allo scopo non riescono a farlo desistere dal succhiarsi il pollice.
Allora, il ragazzo di 15 anni che si succhia il pollice è un "grande bebé ?....Come la signora che veniva in consultazione da me perché la notte svegliava suo marito con il rumore provocato dalla suzione del pollice, o la nonna, i nipotini della quale mi pregarono di prenderla in cura dopo che essi stessi avevano spontaneamente smesso in seguito ad un riequilibrio meccanico ? Ma esiste certamente una composizione psico !
Cio che fa parte del dominio effettivo e che sparisce molto presto e spontaneamente nella prima infanzia (verso i 2 anni) è si il pollice in bocca, ma senza nessuna forma di suzione.
DALLA BOCCA ALLO STOMACO
La terza componente meccanica importante da considerare si manifesta nella mascella. Ci accontenteremo di parlarne solo brevemente per evitare di diventare troppo tecnici e per non uscire dal soggetto che ci interessa.
E comunque primordiale capire che non ci puo essere integrità della scatola cranica senza funzione simmetrica della mascella, e vice-versa, e questo per ragioni meccaniche evidenti. Allo stesso modo, la mascella modifica costantemente la funzione del fondo schiena, del bacino e delle anche e vice-versa, come abbiamo potuto dimostrare prima e dopo.
Una delle modificazioni generate dalla disfunzione della mascella colpisce il diaframma (muscolo principale della respirazione).E necessario sapere che il diaframma è schematicamente costituito, nel suo aspetto postero-centrale, da fascie fibrose che si incrociano e che sono sottoposte a delle trazioni opposte dallo sbieco dei muscoli che lo compongono. Ciò è importante perché queste fascie fibrose avvolgono la fine di un "tubo" che sbocca direttamente nello stomaco. Cosi, in caso di disfunzione della mascella, un riflesso fa "cadere" la parte sinistra del diaframma, rilasciando un pó della trazione necessaria e permettendo allo stomaco di incastrarvisi. In gergo medico si parlerà allora di "ernia iatale" o ernia diaframmatica, con il corteo di segnali e sintomi che l'accompagnano generalmente : bruciori, rigurgiti, eruttazioni, gonfiori.
I bambini affetti da ernia iatale denunciano raramente queste manifestazioni, salvo occasionalmente un alito cattivo, specialmente il mattino. Allora perché parlarne ?
C'è un fenomeno che conosciamo tutti molto bene, ma la medicina attuale non è assolutamente pronta a parlarcene : siamo dotati di un organo conosciuto in relazione indissolubile con il sistema psicoaffettivo. Come lo sappiamo ? Semplicemente perché tutti noi abbiamo avuto paura almeno una volta nella vita e, quando si ha paura, la prima manifestazione fisica è une sensazione spiacevole nella parte superiore dell'addome che viene comunemente definita "nodo". Questa sensazione è talmente ben conosciuta che fa parte da lungo tempo del gergo popolare.
Chi non ha mai sentito parlare del " nodo allo stomaco" ?
I francesi sono ancora più coloriti e usano le espressioni "avoir la peur au ventre", "avoir les trippes nouées", "avoir la boule".
Costantemente dunque, ci riferiamo allo stomaco quando evochiamo il sentimento di paura o angoscia.
" AUTO-SABOTAGGIO "
Riassumendo tutti i dati sopraelencati, abbiamo un problema meccanico a livello della mascella, il quale crea un'aggressione meccanica allo stomaco attraverso la mancanza di funzionalità del diaframma.
D'altra parte abbiamo appena affermato che lo stomaco fa parte integrante del sistema psico-affettivo, anzi che ne è la parte predominante. Dunque siamo in presenza di problemi meccanici con manifestazioni psico-affettive.
Lo stomaco è la sede principale dell'angoscia, specialmente di tipo fobico. Non è perché avete dei problemi di stomaco che dobbiate obbligatoriamente avere dei problemi di angoscia o di fobia, ma è invece vero che se avrete dei problemi di angoscia o di fobia questi causeranno obbligatoriamente dei problemi di stomaco.
La professione chiropratica ha insegnato questo ad uno psicologo americano, il Dr. Callahan, il quale, nel 1985 ha scritto un libro intitolato "Five Minute Phobia Cure" ovvero "La cura delle fobie un 5 minuti", divenuto rapidamente un best-seller negli Stati Uniti. Egli vi ha aggiunto un'altra disfunzione che è quella dell'intestino tenue, la quale, aggiunta a quella dello stomaco è diventata un fenomeno chiamato inversione psicologica o, secondo la sua stessa definizione, "self-sabotage", vale a dire "auto-sabotaggio".
Clinicamente vuol dire che più un individuo cerca di essere positivo e più il contrario gli succederà; più cercherà di uscire da una situazione, più si sprofonderà .Non avete mai visto degli esempi lampanti attorno a voi ?
E il solo mezzo di cedere nella depressione o addirittura di toccare il fondo dell'abisso rappresentato dal tentativo di suicidio e dai suoi corollari.
Evidentemente, non è che soffrendo di un'inversione psicologica che si debbano per forza avere una depressione o degli intenti suicidi, ma il contrario è una costante.
Non siete mai stati turbati dal fatto che la maggior parte delle persone da voi conosciute che presentano un quadro depressivo in realtà non hanno motivo alcuno per trovarsi in questo stato ?
Tutto quanto sopra elencato, concerne naturalmente anche i bambini con i loro drammi "inspiegabili" che noi tutti purtroppo conosciamo. Per fortuna basta cambiare questi parametri, cosa che il chiropratico con le sue conoscenze in chinesiologia applicata è in grado di fare, perché l'immagine clinica sia radicalmente modificata, e questo in maniera costante.
MAMMA , PSI-PSI
Nella professione chiropratica, si considerano tre piani di respirazione funzionanti in maniera assolutamente solidale.
Abbiamo parlato del piano a livello cranico e di quello del diaframma. Non ci resta ora che menzionare l'ultimo, e cioè il perineo situato tra gli organi genitali e l'ano e che rappresenta il piano della parete addominale.
Quando gli altri due piani sono in disfunzione, ci se metterà pure lui con, come conseguenze del suo rilassamento, un abbassamento degli organi della cavità addominale, compreso l'abbassamento della vescica.
Risultante potenziale : l'enuresi o la pipi al letto che il ragazzino di 13 anni fa, apposta, da ben 11 anni, per scocciare la mamma !...
Pensate alle conseguenze psichiche di quella paziente di 25 anni che si sta per sposare dopo due anni di fidanzamento e che dovrà dormire nello stesso letto del suo compagno, senza aver trovato il coraggio di parlargli prima di questo problema.
O il caso di quella distinta signora che non può scoppiare in una sana risata, pena una fuga incontrallabile !...
Lungi da me l'idea di denigrare il campo della psicologia che trova un suo posto importante nella medicina. Tuttavia, dobbiamo forzatamente constatare che l'importanza attribuitagli è particolarmente mal riposta specialmente nelle situazioni sopracitate, le quali in definitiva non sono altro che delle manifestazioni a componente psico-affettiva di disfunzioni meccaniche, creanti delle perturbazioni organiche.
Dr. Michel Barras
Chiropratico
Losanna
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