Un nuovo approccio diagnostico e terapeutico tramite la professione chiropratica.

Assistiamo alla proliferazione delle medicine naturali, di nuove teorie e tutte le une più efficaci delle altre !
Ma come si spiega allora che, malgrado tutto, cosi tanti bambini, ancora oggi, incontrano difficoltà di tutti i generi?
Il signor Michel Barras, dottore in chiropratica, protesta contro la miseria di certe terapie. Hanno gli iniziatori di tali terapie una formazione a livello universitario appropriata ?
Il Dr. Michel Barras ci propone qui un "incontro" originale: la "disorganizzazione neurologica" e la sua presa a carico.

OMOLATERALITA E....

L'essere umano è un quadrupede contro-laterale nella sua organizzazione neurologica. Vale a dire che, dall'età di 6 mesi, il suo sistema nervoso centrale gli permetterà dare inizio ad una locomozione dapprima "a quattro gambe" per poi adottare, progressivamente, un raddrizzamento al fine di effettuare questa locomozione in piedi.
La sequenza automatica di questa locomozione è sempre la stessa, vale a dire che quando il braccio destro va avanti, la gamba sinistra farà lo stesso, mentre quando il braccio sinistro va avanti, sarà la gamba destra a fare lo stesso. E ciò che chiamiamo :
ORGANIZZAZIONE NEUROLOGICA (contro-laterale)
Comunque, è possibile che in certe circostanze (essenzialmente in seguito ad un trauma cranio-mandibolare o mandibolo-cranico), questa tonicità sincrono-contralaterale venga invertita e che diventi omolaterale : avremo cosi la DISORGANIZZAZIONE NEUROLOGICA (OMOLATERALE).

...CONSEGUENZE SPIACEVOLI

Per semplificare le cose, diciamo che uno choc alla "scatola" (cranica) puo avere quale conseguenza immediata una inversione degli impulsi nervosi creando con una condizione di omolateralità .E assolutamente primordiale capire che ci creerà difficoltà sia a livello motorio (vale a dire gli impulsi nervosi che partono dal cervello verso la periferia) sia a livello sensitivo (ossia gli impulsi nervosi che dalla periferia vanno al cervello).
Le consequenze di questa disorganizzazione possono essere molteplici e si manifesteranno essenzialmente in tre grandi categorie cioè:
le scoliosi (riposta tonico-muscolare inadatta ad un informazione scorretta proveniente dalle articolazioni);
le allergie (riposta inadatta ad una percezione scorretta di un elemento o di un organismo estraneo al corpo);
le difficoltà di apprendimento, dislessia ed altre.
(ricezione scoretta di un' informazione visuale o uditiva e riproduzione o emissione di questa informazione).

SEGNI E SINTOMI

Se la causa (ossia il trauma cranico) avviene prima del periodo della locomozione "a quattro gambe", si noterà classicamente l'assenza oppure una forma atipica di questa locomozione. Ci vuol dire che il piccino resterà seduto, avanzando e indietreggando in questa posizione, oppure si spingerà avanti e indietro sul ventre o su di un fianco.
Infatti, il suo sistema nervoso "disorganizzato" non può che trasmettergli dei comandi sbagliati, per esempio : "avanzare il braccio sinistro allo stesso tempo della gamba sinistra !", ciò che rende evidentemente qualsiasi forma di equilibrio aleatoria. In effetti, se il disturbo è abbastanza pronunciato o addirittura grave, la locomozione non potrà, in seguito, che effettuarsi in maniera omolaterale.
E stato questo il fenomeno all' origine delle osservazioni del Dr. Delacato, che è stato il primo a rilevarle.
La forma estrema di questo disturbo è il camminare in modo omolaterale con allargamento delle gambe (per evidenti motivi di equilibrio). Viè da rilevare che, a seconda della gravità del disturbo, il fenomeno sopracitato può manifestarsi anche solo momentaneamente, per esempio in caso di eccessivo affaticamento o di stress supplementare, oppure può essere del tutto assente.
Un modo estremamente semplice e rapido di diagnosi della condizione di base esiste ed è accessibile a tutti.
In effetti, se ci si riferisce al processo neurologico necessario alla locomozione animale controlaterale, ci si rende conto che quando la gamba sinistra avanza, determinate informazioni vengono trasmesse al braccio destro perché avanzi pure lui allo stesso tempo, e cioè : contrazione dei muscoli flessori e inibizione dei muscoli estensori : dunque il braccio destro andrà avanti. Dalla parte opposta del corpo succederà evidentemente il contrario, vale a dire inibizione dei muscoli flessori e contrazione dei muscoli estensori : il braccio sinistro andrà indietro.
Ma ciò significa pure che, quando il peso del corpo è sul piede sinistro in posizione avanzata, ci sarà molta più forza di resistenza sulla flessione resistente del braccio destro che su quella del braccio sinistro.
Per essere più chiari : provate la resistenza in flessione del braccio destro e di quello sinistro di qualcuno, e, se tutto è in ordine, questa persona avrà più forza nel braccio dalla parte opposta che dalla stessa parte della gamba in avanti (tonicità controlaterale). Se a questo esame, la forza di resistenza in flessione del braccio è paradossalmente più importante dalla stessa parte della gamba in avanti, si parlerà allora di omolateralità ossia di disorganizzazione neurologica.

Illustrazzione animata


TRATTAMENTO PALLIATIVO O RADICALE

Le tecniche descritte da Delecato sono efficaci e di un'estrema semplicità. Si tratta di far effettuare al paziente, in un primo tempo in modo passivo, una ripetizione di esercizi controlaterali, vale a dire : flettere la gamba sinistra in sincronia con il braccio destro. Ci dev'essere effettuato alternativamente con lo stesso movimiento opposto, cioè flessione della gamba destra in sincronia con il braccio sinistro. Appena possibile questi movimenti verranno effettuati attivamente dal paziente stesso.
Questo esercizio motorio è conosciuto sotto la denominazione di "cross crawl" ed è stato potenziato dai chiroptratici addizionando all' esercizio di "cross crawl" la rotazione della testa verso destra seguendo con lo sguardo il braccio destro durante la sua flessione, ma senza muovere la testa al momento della flessione sinistra, alternativa e consecutiva del braccio sinistro.
In ragione di 20 minuti di esercizi di questo tipo giornalieri per la durata di 2 mesi, si possono ottenere ottimi risultati. Grazie ai recenti sforzi del Dr. Ferreri, chiropratico a New York, è attualmente possibile ottenere lo stesso risultato non più in due mesi, bensi in un tempo record che va da uno a due trattamenti chiropratici, e ciò senza gli esercizi. Va rilevato comunque che l'applicazione di questa procedura terapeutica è accessibile solamente a dei chiropratici altamente specializzati in questo campo. Se da una parte gli specialisti altamente qualificati nel ramo sono presenti attualmente in numero ancora insufficiente, è d'altra parte inammissibile che le altre organizzazioni professionali nel ramo ignorino superbamente le procedure correttive semplici del Dr. Delecato (pubblicate nel 1963 !) le quali non richiendono alcuna formazione professionale particolare e sono, spesso, fonte di benefici inesperati, anche se limitati, per i pazienti.
In un primo tempo, l'approccio del chiropratico specializzato, consisterà nel cambiare in maniera rapida e definitiva questa aberrazione neurologica centrale, che si manifesta con una tonicità omolaterale in posizione di moto.
La seconda tappa obbligatoria, consiste nell'eliminare le sequenze meccaniche del trauma cranico-mandibolare, e cioè le funzioni del cranio, della mascella e della colonna cervicale, senza dimenticare il bacino, la colonna lombare e la meccanica degli arti inferiori che vi sono strettamente associati.
In seguito avverà la correzione delle sequenze neurologiche del trauma cranico in relazione alla posizione degli occhi (perdita dell'orizzontalità necessaria quale punto di riferimento per l´orecchio interno, organo dell'equilibrio, e non la distorsione cranica sottogiacente).

DA CONSIDERARE : IL PIANO "SCOLASTICO".

Il fenomeno della disorganizzazione neurologica (tonicità omolaterale) si riscontra nel bambino e nell'adulto che egli diventerà, ma puo benissimo essere acquisito "cammino facendo" anche se i traumi cranici sono meno frequenti negli adulti che nei bambini.
Questa inversione di sincronizzazione della tonicità muscolare non è che una delle manifestazioni della disorganizzazione neurologica. Il bambino (o l'adulto) in questione potrà dunque potenzialmente avere altre manifestazioni : per esempio quando egli vede o sente un segnale, un'inversione può benissimo avvenire nel momento della percezione in cui egli vuole e deve riprodurre il segnale in questione. L´esito clinico sarà dunque l'inversione della parola, della scrittura, scrittura a specchio, esitazioni, confusioni ,ecc.
Dal momento in cui si capisce questo fenomeno, diventa evidente che la mancanza di attenzione o di concentrazione non è che la conseguenza logica di questo stato, nel quale il caos delle informazioni non ha più alcuna logica a cui aggrapparsi e non presenta più alcun interesse.
Durante quel periodo meraviglioso e avido di scoperte che è l'infanzia, si nota normalmente da parte del bambino un attenzione totale per tutto ciò che è nuovo, dei materiali, dei colori , ecc. Per il bambino "neurologicamente disorganizzato" invece, questo periodo può rapidamente trasformarsi in un incubo. In effetti, all'attenzione presentata si contrappone la mancanza di una costante, di un punto di riferimento. Il bambino osserva un'immagine, ne avrà una percezione sbagliata, senza stimolazione "logica". Peggio ancora : se egli abbandona l'immagine per una frazione di secondo e poi torna a guardarla, può addirittura averne una seconda percezione diversa dalla primera !
E chiaro che tutto ciò non presenti più alcuna costante e diventi anzi sgradevole. Allora il bambino fa qualcosa l'altro e lo stesso fenomeno si riprodurrà, quindi altro ancora e ancora... e si incomincia a parlare di "iperattività".
A questo punto è necessario precisare che gli effetti di una disorganizzazione centrale comune sono raramente assolutamente identici e che le manifestazioni possono riguardare sia tutti i campi oppure un solo, e ciò a diversi gradi.
Ci troviamo dunque di fronte ad una disfunzione neuro-psicologica con delle conseguenze psicologiche evidenti, sia durante l'infanzia, sia durante il resto dell'esistenza (evidentemente può sopraggiungere anche nell'età adulta), per cui si impone la necessità di riconsiderare il concetto nella sua globalità e forse ricercare meno la causa di tutti i mali nella madre, nei genitori, nel fratello maggiore o nella sorellina minore!
Attualmente, il trattamento di questi stati tramite la chiropratica (con risultati significativi oggettivati e oggettivabili da valutazioni di logopedisti secondo un protocollo redatto prima e dopo la cura), permette un più del 90 % dei casi un ritorno alla normalità in un periodo molto breve, un miglioramento costante delle prestazioni scolastiche come pure delle modifiche della personalità costanti e spesso sorprendenti per la loro ampiezza.


Dr. Michel Barras
Chiropratico
Losanna
(copyright 1993)